Progetto Cucina per Concorso Nazionale di Design

La proposta progettuale inserisce l’ambiente cucina in uno spazio dedicato e al tempo stesso lo identifica come punto di convergenza delle prospettive dell’intera zona giorno, con cui è direttamene in comunicazione. Pensando a questa centralità prospettica le componenti dell’ambiente cucina sono collocate in spazi ben distinti: tutta la zona dedicata al lavaggio è collocata nell’angolo più nascosto e all’interno degli elementi interparete che consentono di schermare viene inserita la zona dedicata al freddo; sul lato opposto troviamo la zona cottura vera e propria, un po’ meno schermata rispetto alla zona del lavaggio ma comunque inserita alle spalle di una penisola dotata di meccanismi che rendono il sistema aperto ad un duplice utilizzo: nella versione base la penisola divide la zona più strettamente operativa dall’area destinata alla consumazione; la penisola è dotata di un sistema basculante che ne consente la rotazione, adagiandola sulla parete; a seguire un tavolo estraibile inserito all’interno del piano di lavoro sul fondale, si va a combinare con la stessa penisola e ne viene fuori una nuova area ad angolo che può essere destinata magari ad aperitivi, coktail, buffet,… tentando di soddisfare anche più moderne richieste del vivere contemporaneo. I dettagli dei mobili cucina, proprio per assecondare la versatilità del contesto, sono privi di maniglie e hanno finiture laccate o rivestite in vetro che conferiscono freschezza al tutto. Caratteristica della composizione è la presenza di elementi-mensoloni: questi, a differenza degli altri componenti che conservano la modularita tipica delle cucine componibili, sono invece quegli elementi dallo spessore costante (è proposto di 6 cm) ma realizzabili su misura in modo da dare ogni volta alla cucina e alla zona pranzo una interpretazione nuova. La versione proposta è un omaggio a Mondrian, testimoniando tutta la sua attualità.