Parco Urbano Via Carlo Amoretti

Pubblicazione Progetto Parco Urbano Via Carlo Amoretti nella Carta dei Valori Municipio IV Roma - Assessorato Trasformazione Urbana - Dip. Programmazione e Attuazione Urbanistica - 2014

Il progetto descritto nella proposta riguarda la realizzazione di un parco urbano nell'area situata tra Via dei Monti Tiburtini, Via Carlo Amoretti e Via dei Durantini, destinata a verde pubblico e avente una estensione di mq 46.000. La proposta ha come obiettivo un parco che integri le dotazioni preesistenti nel quartiere con spazi verdi aventi un taglio didattico- ricreativo, considerata anche la vicinanza con la Scuola Andrea Torre. Il parco è stato progettato in modo da accogliere al suo interno spazi destinati a molteplici funzioni. E' così possibile creare attività di utilizzo e manutenzione delle zone del parco, ipotizzando anche di dare le aree e le strutture annesse in affidamento. Ispirato al giardino all'inglese, elementi naturali e artificiali si accostano e si avvicendano cosicché chi passeggia al suo interno scopre, senza mai arrivare ad una visione d'insieme, prospettive sempre nuove.
L'ingresso principale del parco è previsto su Via Amoretti in adiacenza al prolungamento dell'attuale pista ciclabile. A sinistra dell'ingresso si articola il fronte prospiciente la Via dei Durantini. Tale fronte è quello che più di tutti si relaziona con il tessuto urbano e pertanto è quello lungo il quale si articola il "Percorso Didattico". Qui sono presenti in successione: un centro didattico archeologico museale, pensato per accogliere i reperti provenienti dai ritrovamenti che avvengono durante i lavori sulla Via Tiburtina e al tempo stesso per cogliere l'occasione della musealizzazione di tali reperti al fine di realizzare spazi aventi finalità didattiche. Segue un'area giochi sufficientemente ampia da accogliere anche strutture ludiche per ragazzi dai 6 ai 12 anni e poi un'area destinata ad orti urbani da dare in affidamento. Un "tunnel verde" attraversa gli orti e collega l'area dei giochi al centro didattico florovivaistico: qui, grazie anche al rinnovo urbano di casali pubblici esistenti, si organizzerà l'area che conclude il percorso didattico. Tale area si caratterizza mediante una successione di vasche dalla forma circolare ma di differente dimensione che saranno dedicate a coltivazioni molteplici: le vasche seguiranno, come un susseguirsi di terrazzamenti, l'andamento degradante del terreno e andranno così a dare più ampio respiro all'area verso il parco antistante i casali, attualmente soffocati poiché posti ad una quota inferiore rispetto al fronte stradale: l'area interna ai casali potrà essere destinata ad attività legate al florovivaismo. Frontalmente rispetto all'ingresso del parco di articola l'area naturale ricreativa vera e propria con andamento collinare dove si pensa di inserire al posto delle classiche strutture ludiche (già collocate nelle apposite "aree giochi") elementi di più moderna concezione quali "playscapes", strutture realizzate con elementi naturali come sassi, tronchi d'albero... L'area verde si estende sino a Via dei Monti Tiburtini e così, essendo questa la Via più trafficata, funge da "filtro" per le restanti aree; intorno a tale area si sviluppa la pista ciclabile interna al parco. Sulla destra rispetto all'ingresso, in corrispondenza di un eventuale parcheggio interrato si sviluppa un'area dove la cubatura di un preesistente casale viene riconvertita in un nuovo edificio avente le sembianze di un casale a corte che potrà ospitare spazi multifunzione (punto ristoro, libreria, centro anziani, centro culturale, sala conferenze...). Questa area destinata alla sosta si affaccia in ultimo su quella che è stata definita "Valle dello Sport" , una area dove una depressione preesistente viene trasformata in un anfiteatro naturale sul cui fondale si distribuiscono attrezzature per lo sport all'aperto: si ritiene di concentrarle qui perché così si trasformano l'area in una palestra all'aperto e sono motivo di aggregazione; nella parte degradante sono ricavati gradoni adagiati sul verde; completa la composizione una citazione evocativa dell'acquedotto romano rivisitato in chiave moderna che trova proprio qui nel sottosuolo il suo percorso, naturale conclusione del profilo didattico-ricreativo delle aree a tema in cui parco si articola e alle quali si ispira.